Il prodotto che recensiamo è uno tra i tanti prodotti pronti presenti nella Grande Distribuzione, si tratta di un preparato per brodo granulare, quindi parliamo dei classici “brodi pronti” da sciogliere in acqua e con cui preparare poi zuppe, minestroni, insaporire sughi, contorni, verdure grigliate, pesce e carne.

Non ci sarebbe niente di così scandaloso se il prodotto contenesse veramente quello che viene sponsorizzato sulla confezione, ovvero verdure e vegetali. Il problema grosso, che intendiamo segnalare ai consumatori, è che questo prodotto contiene in realtà soprattutto sale e zucchero per una percentuale dell’80% sul totale!! E non è esattamente quello che un consumatore attento alla propria dieta sana si aspetterebbe di trovare se acquista un brodo pronto. Ma procediamo con ordine e leggiamo la lista ingredienti del preparato in questione:

Ingredienti
Sale,
zucchero,
ortaggi disidratati 15% (carota, sedano, cipolla, aglio, prezzemolo),
estratto per brodo,
fecola di patate,
estratto di lievito,
farina di riso.

 

La lista ingredienti dei prodotti alimentari è in ordine di quantità: dall’ingrediente più presente in quantità fino a quello che viene impiegato meno nel prodotto. In questo caso i primi due ingredienti sono il sale e lo zucchero, già questo ci fa capire che il contenuto del barattolo è soprattutto sale e zucchero. Ma quanto sale e quanto zucchero in concreto ritroviamo dentro al prodotto? Lo possiamo scoprire guardando adesso la Tabella nutrizionale del prodotto (che non è la stessa cosa della Lista ingredienti), che riportiamo qui di seguito nella foto per comodità di lettura del lettore

Come si può vedere chiaramente dalla Tabella nutrizionale, in questo preparato abbiamo 59 grammi di sale e 21 grammi di zuccheri, ovvero 8o grammi su 100g sono dati da sale e zucchero, come dicevamo quindi l’80% del prodotto è fatto di sale e zucchero! E finora non abbiamo incontrato ancora traccia di vegetali….

Tornando poi alla lista ingredienti, troviamo un 15% di ortaggi vari (finalmente, ma troppo poco!) e infine abbiamo degli additivi che non dovrebbero esserci in un preparato del genere e che servono come insaporitori (dato che di ortaggi ne sono stati impiegati ben pochi) per rendere il prodotto accattivante al palato: estratto per brodo, estratto di lievito, fecola di patate e farina di riso. I primi due sono insaporitori veri e propri e si tratta di concentrati di proteine. L’estratto per brodo è composto da proteine di origine vegetale da cereali e legumi oppure proteine di origine animale, partendo da sangue, latte, carne, pesce. In questo caso, trattandosi di un “brodo granulare vegetale” si spera che l’estratto sia stato ricavato dalle proteine vegetali, ma la legge del 1953 non stabilisce di dichiarare in etichetta da dove provengano le proteine degli estratti, e quindi oltre ai termini “estratto per brodo” ed “estratto di lievito” non è riportato altro. L’estratto di lievito è ottenuto concentrando (cioè togliendo acqua) una sospensione di lieviti. Il risultato finale in entrambi i casi (estratto per brodo ed estratto di lievito) sarà una concentrazione di aminoacidi come ad esempio l’acido glutammico, che sono in grado di rendere saporiti gli alimenti a cui vengono aggiunti. L’acido glutammico così concentrato è la stessa identica cosa del glutammato monosodico, solo che per ottenerlo si parte da una diversa sostanza di base (esempio: anzichè ricavarlo dalla soia o dalle alghe marine lo si ricava dal lievito). Ma l’effetto chimico delle due sostanze a livello del nostro sistema nervoso e del cervello è esttamente lo stesso, a quanto pare. Perciò, ogni volta che viene pubblicizzato un prodotto come “senza glutammato monosodico”, generalmente conterrà l’estratto di lievito o l’estratto per brodo. E’ come far uscire dalla porta qualcuno e poi farlo rientrare dalla finestra. Alla fine il risultato non cambia!

Gli ultimi due ingredienti del prodotto sono trascurabili ma nemmeno in questo caso abbiamo qualcosa di relamente vegetale: fecola di patate e farina di riso. Piuttosto, si tratta di un concentrato di amidi. Dato che noi italiani ne mangiamo troppo pochi di amidi, hanno pensato bene di darcene un pochino come extra qua e là in vari prodotti confezionati…(ironico, ovviamente). E quindi come fare? Dobbiamo acquistare qualcosa di più salutare presente in commercio?

L’ALTERNATIVA
Vegetale e casalingo

Chi ha deciso di rinunciare al dado e ai preparati pronti per brodo sappia che il brodo di carne o pollo, eventualmente sgrassato e ristretto, può essere conservato nel congelatore di casa nostra in piccoli recipienti e usato quando necessario. Se invece vogliamo un brodo vegetale, la ricetta che proponiamo è saporita e genuina e impegna per circa mezz’ora.

Soffriggere in poco olio carota, cipolla e sedano tagliati molto grossolanamente. Quando le verdure sono insaporite per bene, sfumare con del vino bianco secco. Aggiungere acqua quanto basta, sale, pepe ed erbe aromatiche secondo il gusto. Lasciare sobbollire 10-15 minuti circa. Filtrare con un colabrodo.

Nei prossimi giorni analizzeremo un altro brodo granulare ancora più problematico di questo per noi consumatori.

Per un approfondimento completo sul tema dell’inganno alimentare e dell’acquisto consapevole si veda il nostro libro “Inganno Alimentare”