Secondo l’ultimo censimento operato da Bio Bank, in Italia sono 1423 i negozi specializzati del bio, con un incremento medio annuo del 3% negli ultimi quattro anni.

Tra i negozi specializzati, il mercato italiano è dominato da EcorNaturaSì, con un fatturato che si aggira attorno ai 400 milioni di euro, che comunque è ancora ben poco se si paragona ai quasi 15 miliardi della Coop, il principale soggetto della Grande Distribuzione in Italia. Sul piano distributivo EcorNaturaSì rifornisce un migliaio di negozi, ma conta soprattutto sui propri punti vendita a marchio NaturaSì, con 245 realtà sparse da Nord a Sud, e Cuorebio, che raggruppa 248 dettaglianti indipendenti associati, con spazi di vendita che in genere sono più ridotti.

I negozi NaturaSì, battezzati come “supermercati del biologico”, si collocano di fatto a metà strada, avvicinandosi ai vantaggi di scala della grande distribuzione e dell’organizzazione della logistica, ma preservando un rigoroso attaccamento alla qualità dei prodotti, che sono bio al 100%.

Stabili a quota 300 i punti vendita del circuito Ki Ama Bio, promosso dal distributore Ki Group. in crescita anche il marchio Biobottega, una catena di che ha superato i 28 punti vendita. Tra le altre realtà si distinguono Piacere Terra, con 15 punti vendita in Lombardia, Veneto e Lazio, Biosapori con 10 supermercati, il marchio francese Bio c’ Bon diffusosi a Milano, Melaverdebio (12 punti vendita) e NaturPlus, che parte dal Sud Italia, con 20 punti vendita in tutta Italia.

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