Come acquistare l’aceto balsamico

L’aceto balsamico è uno dei condimenti più amati nel nostro Paese, più gradito dell’aceto di vino e dell’aceto di mele, che tuttavia rimangono dei condimenti molto più sani rispetto al balsamico. Perchè piace così tanto l’aceto balsamico? La risposta è presto detta: perchè è delizioso come sapore, è dolciastro e ha zuccheri al suo interno!

L’aceto balsamico ha lo zucchero? Ebbene si, ce l’ha e neanche poco. A seconda della marca che acquistiamo e del tipo (le stesse marche a volte ne fanno di diversi tipi) il contenuto di zuccheri può arrivare ad essere del 73% oppure anche del 100% come nel caso dell’aceto balsamico tradizionale invecchiato! Il fatto che l’aceto balsamico non contenga lo zucchero da tavola ma gli zuccheri dell’uva non significa che il prodotto sia salutare, sono sempre zuccheri e hanno gli stessi effetti deleteri sul metabolismo, al pari di quelli dello zucchero bianco comune. Il quantitativo di zuccheri è elevato, questo è l’aspetto nutrizionale che dobbiamo tenere in considerazione, come lo è quello dei succhi di frutta per esempio.

Molte persone non sanno che l’aceto balsamico contiene zuccheri e che per questo motivo è un condimento alquanto ingrassante e poco adatto per un consumo regolare. Non lo sanno perchè le aziende che commerciano questo prodotto spesso non indicano nemmeno sulle confezioni il contenuto di zuccheri che esso ha. Nelle etichette infatti omettono la Tabella Nutrizionale, quella dove per legge devono essere indicati i contenuti di “Carboidrati di cui zuccheri”. Dite che sia solo un caso il fatto che non inseriscono queste informazioni? Mah…chi lo sa. Il dubbio che si voglia comunque nascondere al consumatore sia il contenuto di calorie che quello di zuccheri è abbastanza lecito, in questi casi. Altre aziende invece inseriscono correttamente tutte queste informazioni sulla etichetta del prodotto, come è giusto che sia.

Ecco qui di seguito 2 prodotti che non riportano in etichetta nessuna informazione riguardo le calorie e il contenuto di zuccheri dell’aceto balsamico. Facciamo notare però che nella lista ingredienti di questi 2 prodotti in foto il primo ingrediente è il mosto d’uva cotto, pertanto il contenuto di zuccheri è molto alto, anche se non indicato. Questo per logica, perchè essendo il primo ingrediente, è presente in grande quantità. Nei prodotti in cui invece il primo ingrediente in lista è “aceto di vino”, il mosto d’uva viene al secondo posto e in questi casi i contenuti di zuccheri nella bottiglia sono inferiori.

 

Molti prodotti in commercio hanno il colorante caramello (E150) aggiunto

purtroppo sono tanti i prodotti di scarsissima qualità che utilizzano il colorante caramello E150. Questo avviene perchè il contenuto di aceto di vino è scarso nel prodotto e si vuole dare un colore scuro, che agli occhi del consumatore dà una certa garanzia (illusoria, ahimè) di buon prodotto. Gli aceti balsamici che non usano il colorante sono infatti di colorazione più chiara e acquosa, a molte persone possono sembrare meno “buoni” ma in realtà sono più buoni qualitativamente parlando, anche se non sono scuri. Il colorante caramello E150 è considerato da tutta la comunità scientifica una sostanza probabilmente cancerogena, che apporta problemi di salute anche a piccoli quantitativi. Ciò nonostante ancora non è stata vietata ed eliminata, è impiegata in molti prodotti (dolci, gelati, caramelle, budini, coca cola ecc.) anche se ci sono intenzioni già in atto di vietare completamente questo colorante in seno agli enti preposti alla tutela della sicurezza alimentare in Europa.

E quello tradizionale?

Esiste poi una categoria specifica di aceto balsamico, chiamato Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. In cosa si differenzia da tutte le bottiglie non chiamate come “tradizionale”? E’ presto detto: quello tradizionale è invecchiato e si fa solo impiegando mosto d’uva cotto, senza l’aggiunta di aceto di vino.  L’Aceto Balsamico tradizionale è un prodotto ottenuto esclusivamente dal mosto d’uva (di solito da uve Trebbiano e Lambrusco) pigiato, cotto, affinato ed invecchiato in botti di legno pregiato, di rovere, castagno, frassino, gelso, ciliegio o ginepro. Come ormai avrete capito, questo significa che quello tradizionale contiene ancora più zuccheri di quelli non tradizionali. Il fatto che venga invecchiato per anni in botti pregiate, ne fa lievitare il costo sul mercato in maniera vertiginosa. Si può arrivare al costo di 600 euro al litro per una bottiglia di tradizionale invecchiato per 25 anni. Ma lo ripetiamo: sarà anche delizioso di sapore, ma non è altro che mosto d’uva cotto e invecchiato, quindi un concentrato di zuccheri dell’uva! Questi prodotti tradizionali hanno in pratica circa 100g di zuccheri su 100g di prodotto.

Come scegliere e acquistare l’aceto balsamico

Premesso che l’aceto balsamico avrà sempre una certa quota di zuccheri, anche quando sceglieremo il prodotto con meno zuccheri sul mercato, e quindi non se ne consiglia nè un consumo regolare nè un consumo abbondante per i condimenti, la scelta migliore ricade sui prodotti che:

  1. hanno come primo ingrediente della lista l’aceto di vino
  2. non impiegano il colorante
  3. indicano un contenuto di zuccheri che al massimo arriva a 30 grammi su 100
  4. sono biologici, in quanto le uve impiegate provengono da coltivazioni Bio

Detto ciò, con il Servizio Food Shop Assistant vi consigliamo ad esempio questo prodotto: https://ciboserio.it/tip/aceto-balsamico-di-modena-igp-biologico-vivi-verde-coop/

Infine, il consiglio è di usare con parsimonia l’aceto balsamico e di preferire sia l’aceto di vino che l’aceto di mele in quanto NON contengono mai zuccheri e hanno delle comprovate proprietà salutistiche testimoniate da diversi studi scientifici. Ne abbiamo parlato in questo nostro articolo: https://ciboserio.it/aceto-di-mele-ecco-perche-fa-bene-e-dovremmo-usarlo/