Marmellate biologiche Rigoni di Asiago

Le marmellate di questa marca non sono senza zuccheri, lo specifichiamo subito.

Sebbene non contengano lo zucchero, hanno comunque degli zuccheri aggiunti! Si tratta quindi di marmellate con la dicitura “senza zuccheri aggiunti” o con la dicitura “solo zuccheri della frutta”. Tale dicitura è altamente ingannevole per il consumatore, perchè fa credere che si tratti di una marmellata naturale senza zucchero aggiunto! Niente di più falso!

Questi prodotti hanno tra gli ingredienti aggiunti il succo di mela oppure il succo d’uva. Si tratta di succhi concentrati in zuccheri, pertanto sono dei succhi ad alto contenuto di fruttosio dal momento che nella mela e nell’uva il fruttosio è uno degli zuccheri più presenti. Anche questi tipi di marmellata dunque sono ricchissimi in fruttosio (ce l’hanno infatti sia nella frutta cotta che nel succo di mela o di uva aggiunto).

Da dove arriva la frutta biologica di Rigoni di Asiago?

importantissimo anche l’aspetto del valutare l’origine delle materie prime di qualsiasi prodotto. Nel caso delle marmellate Rigoni di Asiago purtroppo la frutta arriva solo in piccola parte dal coltivazioni italiane, in quanto da decenni questa azienda acquista frutta dai Paesi dell’Est Europa, in particolare dalla Bulgaria, come dichiarato apertamente sul sito internet della stessa azienda produttrice (vedi foto).

Che cosa ci ricorda la Bulgaria, geograficamente parlando? Beh, Chernobyl e il disastro nucleare del 1986. Infatti la Bulgaria è uno degli Stati europei maggiormente coinvolti dalle radiazioni emanatesi dopo il disastro nucleare di Chernobyl. A questo proposito va citato il fatto che nel 2013 le marmellate ai mirtilli Rigoni di Asiago furono bloccate in Giappone dalle autorità sanitarie e ritirate dal mercato in quanto le analisi chimiche rilevarono una contaminazione radioattiva superiore ai limiti di legge consentiti in Giappone (in Europa continuarono a rimanere in commercio perchè la UE si è dotata di limiti di legge più alti riguardo alle sostanze radioattive. Viene da chiedersi: perchè in Europa abbiamo limiti più alti rispetto al Giappone? Non sarebbe bene tenere i limiti molto più bassi come in Giappone?)

In conclusione

sebbene la frutta di questa marca sia biologica (apprezzabile l’origine biologica delle materie prime ma non è garanzia e sinonimo di qualità nel prodotto alimentare), queste marmellate non sono fra quelle da noi consigliate per l’acquisto in quanto contengono zuccheri aggiunti e pertanto il quantitativo totale di zucchero e di fruttosio del prodotto è molto alto, più alto di quello che si può avere con una marmellata o composta 100% frutta senza nessun altro ingrediente aggiunto (vedi le marche da noi consigliate nel Food Shop Assistant nella categoria MARMELLATE E CONFETTURE-MIELE). Cibo Serio consiglia solo le composte 100% naturali, o al massimo le marmellate biologiche che contengono lo zucchero aggiunto in piccoli quantitativi.

NOTA BENE: è preferibile una marmellata con lo zucchero aggiunto (classico o di canna non cambia nulla) piuttosto che una marmellata con succo d’uva o succo di mela aggiunto al posto dello zucchero. E’ meglio lo zucchero fra i due (male minore diciamo) in quanto ha meno fruttosio del succo di mela o del succo d’uva. Il fruttosio è lo zucchero peggiore di tutti, come abbiamo spiegato nel nostro E-book sul fruttosio: https://ciboserio.it/tip/dispensa-40-cibi-in-commercio-ricchi-in-fruttosio/