Per parlare del burro e della sua salubrità nell’uso regolare della nostra alimentazione occorre comprendere la relazione tra grassi saturi e colesterolo, che sono due sostanze nutrienti di base della dieta. Il burro è un alimento che contiene sia i grassi saturi che il colesterolo. Si chiamano nutrienti di base perchè essi non possono mancare nel nostro organismo, pena un peggioramento dello stato di salute fino allo sviluppo di patologie di vario tipo. Una dieta priva di grassi saturi e di colesterolo sarebbe infatti innaturale e deleteria per la salute dell’uomo.

Ecco a tale proposito un interessante commento del Dr. Filippo Ongaro​ tratto dal suo libro “Il Metodo Ongaro”

“I grassi sono molto importanti nella nostra alimentazione se assunti nel modo corretto. In questo senso dobbiamo fare molta più attenzione ai grassi nascosti negli alimenti industriali piuttosto che escludere o limitare al massimo l’olio d’oliva e il burro.

Dobbiamo però prendere in considerazione anche un altro aspetto. Uno dei problemi da sempre connessi con l’assunzione di grassi, in particolare di quelli saturi, è l’effetto sul colesterolo e da lì sulla placca aterosclerotica. Anche in questo caso dobbiamo ricordarci che dipende dalle condizioni metaboliche in cui si trova il nostro organismo. Per esempio, l’effetto dell’assunzione di grassi saturi dipende dai livelli di insulina presenti nell’organismo, che a loro volta dipendono dall’assunzione di zuccheri. Quindi se spalmo del burro e marmellata su una fetta di pane bianco l’effetto sarà di un peggioramento del quadro lipidico (la compresenza di grassi saturi e elevati valori di insulina fa aumentare il colesterolo nel sangue) e della sensibilità insulinica. Questo fatto, nel tempo, porterà all’aumento del rischio cardiovascolare. Tuttavia, se la stessa quantità di burro viene consumata con pane integrale e salmone avrà un effetto metabolico del tutto diverso”

Conclusioni

Ne consegue che se nel pasto stimoliamo molto l’insulina (pane bianco e marmellata o fette biscottate e marmellata è un buon esempio concreto di come si stimola in eccesso l’insulina), questo aumento dell’insulina ripetuto regolarmente (magari proprio ogni giorno a colazione o più volte al giorno tra colazione, spuntini, pranzo e cena) a sua volta comporta un peggioramento della sensibilità insulinica nelle cellule e questo fatto determina che il colesterolo rimane troppo a lungo nel sangue anzichè entrare nella membrana delle cellule o andare a produrre ormoni. Rimanendo più a lungo nel sangue aumenta la possibilità che questo colesterolo si vada a depositare negli interstizi delle arterie e dei vasi sanguigni che risultano lesionati a causa dell’invecchiamento o di altri fattori come lo stress ossidativo, la pressione sanguigna elevata ecc. Depositandosi nei vasi sanguigni crea la ormai famosa placca ateromasica, quella che ostruisce le arterie e fa aumentare il rischio di infarti e ictus.

In conclusione mangiare pane bianco con burro e marmellata oppure fette biscottate con burro e marmellata a colazione non è una cosa salutare (peggio ancora con la margarina o mangiare solo pane e marmellata senza il burro), mentre mangiare pane integrale + burro e una fetta di salmone (proteine) non comporta alcun rischio per la salute cardiovascolare ma anzi può portare dei benefici grazie agli omega-3 presenti nel salmone o alle fibre presenti nel pane integrale.

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