Gli ortaggi non di stagione, per crescere e maturare in un ambiente atmosferico a loro poco congeniale vengono letteralmente ricoperti di pesticidi e fertilizzanti chimici. La pianta infatti fatica a produrre tutte quelle naturali sostanze anti-parassita che invece riesce a produrre crescendo nella sua stagionee nel suo terreno ideale, in maniera spontanea.

Il finocchio è uno di quegli ortaggi presenti tutto l’anno in tutti i supermercati, peccato che il finocchio sia invece un ortaggio rigorosamente invernale, e che per arricchirsi di polifenoli (sostanze antiossidanti, in particolare è ricco di quercitina) e vitamine abbia bisogno del freddo!

Meglio consumare i finocchi in Inverno dunque, e in estate fare invece man bassa di zucchine, pomodori, peperoni e melanzane.

Mangiare il cibo di stagione è uno dei grandi principi del “mangiar sano” (oltre che un atto ambientale di grande etica e responsabilità nella tutela delle risorse del pianeta, perchè rispetta la biodiversità del terreno). Gli ortaggi e la frutta maturano in maniera spontanea in natura in determinati periodi e ciò avviene non per un caso, ma perché questo fatto risponde ad esigenze nutrizionali specifiche dell’uomo, che devono e possono essere soddisfatte solo seguendo la stagionalità dei prodotti. Un ortaggio cresciuto in serra non può soddisfare queste esigenze profonde del nostro organismo, soddisfa soltanto la ricchezza dei produttori industriali di cibo, e soddisfa la pigrizia e comodità dell’uomo moderno (comodità che mina progressivamente la salute, però), a cui è stato ormai fatto il lavaggio del cervello in maniera completa e che quindi pensa che mangiare pomodori a dicembre o a Luglio sia esattamente la stessa cosa e che questo non possa incidere sullo stato di salute (oltre che sul devastare l’ambiente).

– PROPRIETA’ NUTRITIVE

Il finocchio è una pianta ricca di acqua, con poche calorie, che si adatta ottimamente a essere utilizzato come “spezza-fame” nelle diete ipocaloriche. Risulta essere, inoltre, ben equipaggiato di fibre, sali minerali e vitamine: in particolare 100 gr di finocchio contengono circa il 7% della quantità giornaliera raccomandata di potassio, il 5% di fosforo e calcio e il 2% di vitamina A.

– BENEFICI DIGESTIVI

Fin dall’antichità e ancora oggi in India è abitudine consumare il finocchio a fine pasto per aiutare la digestione e rinfrescare l’alito. L’olio essenziale di finocchio viene spesso utilizzato per regolarizzare la motilità della muscolatura liscia del colon e per diminuire la flatulenza e i disturbi di pesantezza e pancia gonfia sperimentati in caso di coliti. Le proprietà digestive del finocchio sono indubbie e il suo utilizzo può essere utile anche nell’alleviare efficacemente le coliche dei bambini. Recenti studi, inoltre, hanno dimostrato l’efficacia del finocchio anche in casi di sindromi dell’intestino irritabile (IBS).

– POLIFENOLI

Il finocchio, inoltre, contiene un buon quantitativo di polifenoli e in particolare di quercitina, un potente antiossidante con riconosciute proprietà antitumorali, acido rosmarinico, in grado di stimolare gli enzimi coinvolti nella depurazione del fegato e di apigenina, una sostanza con proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, antiallergiche e antitumorali.

– E INFINE UNA CURIOSITA’ SUL FINOCCHIO

La storia dei finocchi è una storia antichissima e il loro nome è collegato alla città greca di Maratona, dove nel 490 a.C. si disputò la “battaglia di Maratona” tra la polis di Atene e le truppe persiane. La pianura che caratterizzava questo luogo era ricchissima di piante di finocchi selvatici e proprio ad essi la città deve il suo nome. Maratona, infatti, in greco antico significa letteralmente “luogo pieno di finocchi”.