Oggi vi parliamo dell’orzo: un cereale che è una delle eccellenze agroalimentari italiane, un tempo coltivato in tutte le vallate delle Dolomiti Bellunesi, poi negli anni 60 è arrivato il mais che si è imposto sul mercato e ha oscurato l’orzo, che è stato abbandonato quasi del tutto come coltivazione (il mais rendeva di più). Ma qualcuno non si è arreso e ha continuato a coltivare l’orzo e a custodirne i semi della pianta.

Fonte incredibile di fibre che fanno bene

l’orzo ha tante fibre, un pò come tutti i cereali integrali. Più fibra consumiamo e più a lungo viviamo, e più siamo protetti da tutte le malattie cronico-degenerative. Questo emerge da tanti studi. E allora reintrodurre nella nostra alimentazione questi cereali integrali in chicchi è il primo passo da fare per stare bene. Possiamo usare l’orzo in vari modi: facendo delle minestre in pentola con i chicchi (uso migliore), facendo il pane di orzo, consumando il caffè d’orzo oppure l’orzo solubile, usando la farina di orzo per fare dei dolci in casa. Tutti questi usi ci daranno una generosa dose di fibre, e riscoprire come preparare zuppe e minestre con i chicchi di orzo è molto utile per il nostro intestino in quanto oramai siamo un pò tutti passati alla pasta perchè è più comoda da preparare. Dicevamo delle fibre di questo cereale, tra cui una particolare fibra chiamata betaglucano (tipica anche dei chicchi di avena). Queste fibre sono nutrimento non soltanto per i nostri batteri, in particolare i batteri buoni e quelli che fanno la differenza, perchè i batteri producono molecole che entrano in circolo nel nostro sangue e per esempio regolano la capacità del nostro fegato e delle cellule di governare i livelli di glicemia e di colesterolo. E in effetti consumare più fibra significa avere livelli più bassi di glicemia e di colesterolo.

E’ ideale per una dieta dimagrante

le fibre di questi chicchi di orzo ci regolano l’andamento della glicemia impedendo che si verifichino i cosiddetti sbalzi glicemici, dove picchi di iperglicemia si alternano a cali (ipoglicemia). Di conseguenza questi chicchi e queste fibre regolano anche la produzione dell’insulina, l’ormone che ci fa ingrassare, mantenendo bassi i livelli di questo ormone. Ma le fibre aiutano a dimagrire anche perchè riducono l’assorbimento degli amidi e quindi del glucosio, a livello dell’intestino. In pratica la fibra sottrae una parte degli amidi contenuti nel chicco e non permette al nostro intestino di assorbirla. Si riducono quindi le calorie che il nostro corpo estrae da questo alimento, di conseguenza non si ingrassa.

L’abbondanza di fibra non è per tutti (controindicazioni)

chi soffre di colon irritabile e patologie in cui vi sia una infiammazione acuta dell’intestino come la rettocolite e il Morbo di Crohn, è bene che non consumi cibi ricchi di fibre come l’orzo o che lo utilizzi in piccolissime dosi. Una soluzione adottabile per queste persone potrebbe essere l’orzo perlato, che è meno ricco di fibra in quanto in parte raffinato, cuociamolo bene e ammolliamolo prima della cottura. Usando queste accortezze, tipiche della tradizione e della alimentazione dei nostri nonni, i chicchi diventeranno più digeribili e le loro fibre saranno ammorbidite e rese meno aggressive nel passaggio nel nostro intestino. Le persone sane e senza problemi di intestino possono consumare anche tutti i giorni l’orzo, sia in chicchi che come pane o come bevanda.

E’ il cereale del vigore e della forza

lo consumavano i gladiatori romani prima dei loro combattimenti, uomini dalla forza memorabile. Lo consigliava Ippocrate a tutti i malati e convalescenti, proprio perchè è un cereale remineralizzante ricco di potassio che aiuta a produrre energia nei mitocondri, le centraline di produzione energetica delle nostre cellule.

Ricco di silicio, fa bene a unghie e capelli

l’orzo ha buoni quantitativi di questo minerale (silicio), che rinforza capelli e unghie. Il caffè d’orzo per esempio si può prendere anche tutti i giorni a fine pasto, non contiene caffeina e quindi lo possiamo dare anche ai bambini. E la ciliegina sulla torta è il fatto che il caffè d’orzo aiuta anche a digerire bene, perchè ha sostanze che stimolano i succhi gastrici (per chi soffre di acidità di stomaco potrebbe essere invece problematico). Preferibile preparare il caffè d’orzo con la moka anzichè usare il caffè solubile (che contiene più acrilamide) o quello in cialde (che si porta dietro interferenti endocrini presenti nel tessuto in plastica della cialda).

Può aiutare per il mal di gola

contiene infatti delle fibre particolari chiamate mucillagini, che sono lenitive per tutte le mucose infiammate, quindi per quelle della gola, dello stomaco e dell’intestino infiammati.

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