Ritenuto da sempre un alimento sano e leggero, alternativo al pane, è proposto dall’industria alimentare come lo spezzafame ideale per la merenda dei bambini a scuola o gli spuntini degli adulti sul lavoro in ufficio. E’ molto pratico, in effetti. E’ stato creato apposta per essere  più pratico di una fetta di pane, di modo che la gente possa portarselo appresso ogni giorno nella sua confezione chiusa. Ma c’è un però, che purtroppo quasi nessun consumatore coglie e considera attentamente prima di usare i crackers, distratto dalle confortanti pubblicità del prodotto in TV che ne lodano le proprietà salutari.

E oggi vi parliamo proprio delle ingannevoli e finte proprietà salutistiche associate a questo prodotto. I crackers sono un prodotto alimentare che Cibo Serio sconsiglia, come anche le gallette, i grissini, le fette biscottate. Si tratta di alimenti industriali che stimolano l’appetito anzichè placarlo e che apportano più calorie del pane, più carboidrati per etto di alimento, e soprattutto contengono molti grassi, che invece il pane non ha! Inoltre i crackers contengono sempre almeno 1 grammo o 2 di sale aggiunto per etto di prodotto, un quantitativo che risulta eccessivo e che conduce a vari squilibri nell’organismo. Anche in questo caso, usando invece del pane o piadine preparate in casa non apporterebbero tutto questo sale.

I crackers hanno delle caratteristiche intrinseche che rendono il prodotto non salutare, in particolare:

  1. hanno più calorie del pane
  2. contengono più carboidrati del pane
  3. hanno un Indice Glicemico molto + alto rispetto al pane
  4. contengono molti grassi (olio), che il pane non ha invece
  5. non apportano sazietà ma anzi stimolano l’appetito in quanto fanno innalzare la glicemia e ritornare la fame dopo al massimo un paio d’ore che li si è mangiati (proprio per l’effetto di innalzamento e poi abbassamento brusco della glicemia nel sangue, a carico dell’ormone insulina che viene attivato eccessivamente)
Alcuni esempi: crackers Pavesi

Qui sotto nella immagine riportiamo i contenuti nutrizionali dei crackers Pavesi. Potete notare come contengano ben 14 grammi di grassi (nel pane non vi sono grassi, se fatto ad arte. La ricetta tradizionale del pane, con 4 ingredienti (acqua, farina, lievito e un pò di sale) non prevede la presenza di grassi di alcun genere. I carboidrati ammontano a 66,2 grammi su 100 grammi di prodotto, mentre nel pane di solito si arriva a 50 o 55 grammi di carboidrati. E infine il sale raggiunge il quantitativo abnorme di 2,5 grammi su 100g!!

Secondo esempio: crackers Galbusera 

Ecco un altro esempio addirittura peggiore del precedente in quanto stavolta il prodotto contiene ancora più grassi aggiunti (ben 19,5 grammi su 100) e persino lo zucchero aggiunto (ben 7 grammi di zucchero su 100, pari a quasi 2 cucchiaini). Questo prodotto si colloca sulla falsariga dei famosi Tuc, di cui Cibo Serio ha parlato proprio qualche settimana fa, qui: https://www.facebook.com/ciboserio/photos/a.361931320846935/797326070640789/

I finti integrali

infine, c’è da segnalare anche che non pochi prodotti sul mercato sono ingannevoli in quanto si definiscono “integrali” sulla dicitura frontale della confezione, ma in realtà non sono veramente integrali e lo si evince andando a leggere la lista degli ingredienti sul retro, dove la farina integrale costituisce solo circa la metà della farina impiegata nel prodotto, la rimanente parte essendo farina bianca raffinata e quindi priva di fibre, vitamine, minerali. Un esempio di questi finti integrali è quello dei crackers “integrali” in vendita presso i supermercati Eurospin, di cui vi lasciamo le immagini qui di seguito.

Dal momento che dei crackers si fa un utilizzo frequente da parte di coloro che li adoperano, si evince che si tratta di alimenti disfunzionali per la buona salute, che nel tempo cioè portano delle disfunzioni nell’organismo quali l’ipertensione, l’aumento dei valori di glicemia, l’aumento del colesterolo e dei trigliceridi, il sovrappeso, per citarne solo alcuni. Per un consumo saltuario invece ci può stare, ma molto occasionale.

Quale alternativa?

Preferire sempre del vero pane possibilmente integrale, oppure il pane di segale a fette, integrale. Speriamo di avervi fornito utili consigli e suggerimenti sul consumo di questi alimenti troppo marcatamente raffinati e industriali.

A presto!

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