Oggi vogliamo parlarvi del pane, da sempre si sa che per fare il pane occorrono solo 4 ingredienti, 5 al massimo se aggiungessimo un pò di olio o del malto d’orzo: farina, sale, acqua e lievito. Basta questo per fare un buon pane. L’importante, si sa, è che la qualità della farina e del lievito sia eccellente.

In un famoso e bellissimo libro, dal titolo “In difesa del cibo”, l’autore Michael Pollan fa una analisi brillante di come il cibo oggi sia diventato spesso qualcosa di totalmente aberrante, lontano dalla purezza e genuinità del cibo di una volta e di quegli alimenti che mangiavano i nostri nonni e bisnonni, cibi salutari, semplici, poco sofisticati e quindi molto naturali. L’autore del libro ad un certo punto elenca una serie di saggi consigli per quando si va al supermercato a fare la spesa:

  • andate a fare la spesa al supermercato assieme alla vostra bisnonna, e tutto quello che la vostra bisnonna non riconosce come cibo, non compratelo!
  • la vostra bisnonna però potrebbe essere ingannata, vedendo per esempio una micca di pane potrebbe pensare che sia cibo. Allora con la bisnonna leggete l’etichetta, e se ci sono dentro delle sostanze che lei non capisce cosa sono, non compratelo!
  • se un prodotto contiene più di 5 ingredienti, non compratelo!

Ma c’è chi invece per fare il pane usa ben 26 ingredienti! E’ il caso di un panbauletto venduto negli Stati Uniti, il famoso e assurdo già nella sua dicitura “pane bianco fatto con farina integrale” (White Made with Whole Grain Bread) della azienda Sara Lee: https://saraleebread.com/our-breads/white-made-whole-grain-bread 

E sapete come viene pubblicizzato questo pane? Con questo motto: “ha tutti i vantaggi del pane integrale, ma ha il gusto del pane bianco”

Una perversione di termini (come può un pane bianco essere fatto con la farina integrale?) e anche nutrizionale, dal momento che questo “alimento” viene fatto assemblando ben 26 ingredienti, che nulla o quasi hanno a che fare col vero pane, e che vi elenchiamo qui di seguito:

  1. farina di grano,
  2. farina di orzo maltato,
  3. ferro,
  4. niacina,
  5. vitamina B1,
  6. vitamina B2,
  7. acido folico,
  8. acqua,
  9. farina integrale di grano,
  10. zucchero,
  11. lievito,
  12. glutine di frumento,
  13. fibra di cellulosa,
  14. solfato di calcio
  15. sale,
  16. olio di soia,
  17. conservante proprionato di calcio
  18. conservante acido sorbico,
  19. monogliceridi,
  20. farina di soia,
  21. emulsionante E472 (DATEM: diacetyl tartaric acid ester of mono- and diglycerides)
  22. aceto di cereali,
  23. acido citrico,
  24. lecitina di soia,
  25. vitamina D3,
  26. iodato di potassio

Si commenta da sè l’insalubrità di un simile prodotto! Ma sapete perchè le persone acquistano questo pane? Perchè è molto soffice e rimane soffice per giorni…e questo è visto come un segno di grande bontà anche se non ha assolutamente nulla di salubre, dal momento che tutti i cibi molto molli non sono in genere funzionali per una corretta masticazione, digestione e sazietà. E ovviamente è soffice solo per l’impiego dei tanti additivi chimici che avete letto nella lista ingredienti. Cosa ne penserà il nostro intestino degli emulsionanti? Dei mono e digliceridi? Dell’olio di soia e dei conservanti impiegati in questo pane? Ne penserà molto male…dal momento che gli studi scientifici correlano queste sostanze ad un effetto di danneggiamento della mucosa intestinale e alle patologie intestinali collegate alla permeabilità intestinale.

Purtroppo, come sempre, la mancanza di consapevolezza nelle scelte di acquisto del cibo, la scarsa educazione alimentare e la confusione totale che le industrie alimentari e le multinazionali del cibo continuano a perpetrare nei confronti della società dei consumatori, sono gli elementi che permettono grosse vendite di cibi spazzatura e il declino della salute delle persone.

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Per iniziare un percorso di conoscenza e consapevolezza sul cibo e i prodotti alimentari presenti in commercio, vi invitiamo a leggere il nostro libro “Inganno Alimentare: I cibi in commercio funzionali per la nostra salute e quelli meno favorevoli: guida di orientamento per il consumatore consapevole”, disponibile sia in formato eBook che in stampa cartacea sul nostro sito web: