Analizziamo uno dei tanti prodotti presenti in commercio, i bastoncini di salmone impanato: che cosa stiamo comprando realmente? Cosa contiene questo prodotto?
 
Molte mamme ritengono il prodotto qui in foto un cibo sano e pagherebbero oro per farlo mangiare ai propri bambini, dato che tanti bambini oggi non mangiano il pesce fino a che arrivano all’età adulta. Ma i prodotti impanati preparati dall’industria alimentare i bambini li mangiano volentieri, come mai? Beh questi li mangiano perché l’industria sa come prendere i piccoli per la gola, aggiungendo nella panatura sostanze altamente palatabili (saporite) che sono gradite al gusto. Purtroppo le sostanze che aggiunge l’industria sono quasi sempre di bassa qualità nutrizionale e spesso anche poco salutari, come ad esempio lo zucchero aggiunto presente nel prodotto qui in basso in foto, oppure il sale aggiunto a quantitativi piuttosto elevati.
 
La cosa importante che tutti i lettori dovrebbero tenere subito a mente a proposito di questo prodotto, è la seguente: quando compriamo questo salmone, in pratica stiamo acquistando solo il 50% di pesce e il rimanente è farina, acqua, olio e amido!
 
Si tratta infatti di un prodotto che contiene appena il 50% di salmone, con ingredienti come farina di frumento, zucchero, acqua, olio di colza, lievito, amido di patata ecc.
In pratica assieme al salmone si introducono diversi altri “alimenti” non favorevoli alla salute o comunque non desiderati assieme al salmone, facendoli pagare cari come fosse tutto salmone!
Stessa trappola delle merendine dolci
Inoltre come abbiamo visto per questa panatura si utilizzano ingredienti come lo zucchero, il sale in quantità e l’olio di colza, che non è di certo un grasso salutare. Un prodotto del genere abitua il palato dei piccoli a dei gusti troppo forti e ad una tonalità di sale e di sapidità eccessivi, che si discostano da quella che è invece la tonalità di sapore dei cibi naturali, creando un imprinting gustativo nel bambino sin da piccolo, difficile poi da cancellare o ri-educare anche in età adulta. Avviene in pratica quello che si verifica con le merendine confezionate e i dolci che l’industria produce in grande varietà per i bambini: una volta che ci si abitua a quella tonalità di dolce e di zucchero, e a quel mix di grassi e zucchero, non sarà più possibile apprezzare dolci fatti in casa con ingredienti più genuini, e meno ancora sarà gradita la dolcezza naturale degli alimenti come la frutta. In poche parole, tra una mela e una merendina confezionata, il bambino opterà sempre più volentieri per la seconda, perchè ritroverà quella intensità di dolce che lui riconosce essere come l’unica dolcezza possibile e gradita (l’unica che fino ad allora ha conosciuto in effetti, e si tratta di intensità extra-dolce, aumentata deliberatamente rispetto a quella del cibo naturale non
raffinato).
A questo punto, conosciuta la composizione di questo prodotto  – e tutti gli altri di altre marche e della stessa categoria sono fatti allo stesso modo – sarebbe preferibile acquistare dei filetti di salmone al naturale (surgelati o freschi) e poi preparare una panatura più sana in casa con ingredienti più genuini e senza zucchero, lieviti o amidi. Oppure preparare una salsina in casa da servire col pesce se i bambini fanno i capricci per mangiarlo, di modo da aumentarne l’appetibilità.
Ecco il dettaglio degli ingredienti di questo prodotto industriale al salmone mostrato qui in
foto (
Bastoncini di salmone Findus):
– salmone rosa 50%
– farina di frumento
– acqua
olio vegetale di colza
– sale
– paprica
lievito
zucchero
amido di patata
– curcuma
Perchè i bambini non amano il pesce?
Se i bambini spesso rifiutano il pesce preparato in casa, ci sono dei motivi ben precisi che riguardano per esempio le modalità di preparazione della pietanza, e vi sono anche delle
spiegazioni scientifiche sul comportamento educativo a monte dei genitori nei confronti dei
loro figli. Analizziamo dapprima gli errori alimentari durante lo svezzamento, compiuti da
genitori e talvolta anche indotti persino da alcuni pediatri, nell’alimentazione del bambino.

L’errore più classico è quello di dare al bambino come primo cibo dello svezzamento l’omogeneizzato di pesce già pronto, al posto di dare il pesce vero e proprio. L’omogeneizzato è un preparato industriale costruito ad hoc con le stesse modalità di preparazione del bastoncino di pesce, ma per infanti anziché bambini o adulti. Questo alimento abitua il bambino – ancora privo di una sua identità gustativa e di preferenze alimentari – ad un determinato sapore, molto ben definito e circoscritto, e in particolare a quella specifica intensità di salato e di sapidità, che l’industria seleziona attraverso test scientifici molto accurati e che sa essere l’intensità gradita, in media, di un campione di individui. 
In una parola, si tratta della soglia di intensità di gusto che è irresistibile al palato e che dunque funziona. Gli esperti identificano questo concetto col termine inglese “bliss point”“punto o soglia di massimo godimento” , che si può replicare e standardizzare a livello di massa, cioè industriale. Abituando i nostri figli a queste precise intensità di gusto, facciamo un vero e proprio imprinting sui loro gusti e sulle loro preferenze alimentari, che li accompagneranno poi spesso per tutta la vita. Come un marchio indelebile, che poi non sarà facile cancellare o modulare nemmeno da adulti. Come dire, gli piacerà solo quello a vita, quando si tratta di pesce, o qualcosa che si avvicina a quel sapore specifico. L’errore a livello educativo consiste dunque proprio nell’esporre i bambini sin da piccoli al cibo industriale come primo contatto, mentre sarebbe meglio esporli ad un sapore diverso, più genuino e naturale, caratterizzato da intensità di salato e di dolce meno forti rispetto a quelle usate dall’industria.
Chiaramente questo non significa che si debba dare al bambino il merluzzo lessato senza alcun sapore di contorno e senza sale, ciò infatti potrebbe non essere accettato probabilmente dal bambino. Ma sarà necessario conoscere alcune tecniche efficaci di preparazione e cottura del pesce a casa, che al bambino sono di norma ben gradite. 
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