Il cibo di stagione è più sano, ecco perchè!

A dispetto della varietà di cibi che si trovano sui banchi del reparto ortofrutta del supermercato, simbolo di cibo industriale e di processi produttivi a forte impatto ambientale, ciò che in realtà bisognerebbe trasmettere alle nuove generazioni, a livello di educazione alimentare, è l’importanza di mangiare il cibo di stagione, in quanto è l’unico comportamento alimentare e ambientale corretto.Per una serie di buoni motivi. Vediamone insieme alcuni:


1) Più nutrienti. Le piante che seguono il loro stagionale ciclo di vita presentano una quantità maggiore di nutrienti e principi attivi e apportano la giusta quantità di calorie in relazione al periodo dell’anno. Questo significa che le proprietà nutrizionali di un determinato alimento, se è coltivato fuori dalla sua stagione abituale, potrebbero risultare “falsate” e quindi esserci meno utili.

2) Pochi o zero pesticidi. Questo è vero, in particolar modo, per gli ortaggi biologici e biodinamici. Anche quelli non bio, tuttavia, se sono di stagione richiedono una quantità nettamente inferiore di prodotti chimici per eliminare i parassiti. Le piante che vengono “costrette” a crescere in periodi diversi dalla loro normale stagione, infatti, risultano indebolite e sono più facilmente preda di insetti indesiderati, necessitando dunque di trattamenti chimici aggiuntivi.

3) Costa meno. Dato che gli ortaggi di stagione non hanno bisogno di serre, non si consuma energia aggiuntiva per farli crescere e maturare: sfruttano già quella del sole. Se poi scegliamo prodotti a km zero, coltivati cioè vicino al luogo di residenza, il risparmio è ancora maggiore, perché abbatteremo anche i costi di trasporto.

4) Più gusto. I prodotti di stagione sono più buoni, profumati, aromatici. Avete fatto caso al sapore di un pomodoro in inverno? Praticamente non ha sapore e si è costretti ad esagerare coi condimenti.

5) Più rispetto per la Terra. I peperoni o le zucchine a dicembre hanno un costo ambientale elevatissimo: per farli crescere servono grandi serre riscaldate e illuminate che richiedono molta energia, spesso proveniente da combustibili fossili (petrolio). Anche i pesticidi e fertilizzanti utilizzati per i cibi fuori stagione sono di sintesi, quindi derivati dal petrolio. Gli ortaggi fuori stagione, dunque, risultano molto inquinanti. Se poi provengono da altri Stati e aggiungiamo il costo ambientale dei trasporti (su strada o aerei), ancora di più! Tutto ciò significa anidride carbonica che si va ad aggiungere a quella già presente in atmosfera, incrementando l’effetto serra e peggiorando la situazione globale.

Perché supportare, da consumatori, un sistema produttivo distruttivo dell’Ambiente e della vita, anzichè uno che sia favorevole alla vita stessa e biologico?

Qui sotto in foto, potete memorizzare tutta la frutta e verdura di stagione a Gennaio. Acquistate e mangiate solo questi vegetali in questo mese, ci sarà un guadagno in salute ed ecologia !

 

By | 2019-01-08T15:09:34+00:00 08 gennaio|Articoli|0 Commenti

About the Author:

Gianpaolo Usai
Gianpaolo Usai è Educatore Alimentare, ha conseguito il Diploma di Nutritional Cooking Consultant presso il College of Naturopathic Medicine di Padova, studia presso l’Accademia del Fitness Wellness Antiaging (AFFWA) del Dott. Massimo Spattini di Parma, dove ha già conseguito la certificazione di Antiaging Advisor e di Dieta COM® Advisor nel 2015. Si occupa dello sviluppo di progetti di educazione alimentare in tutta Italia ed è autore di testi di riferimento sulla spesa consapevole quali Inganno Alimentare (2015) e Cibo Serio (2016).

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