In foto analizziamo oggi la pasta di un noto marchio italiano

Chi si occupa di alimentazione e nutrizione in maniera seria sconsiglia l’acquisto dei prodotti senza glutine preparati dall’industria alimentare appositamente per i celiaci e disponibili in farmacia o nei supermercati. Diversi medici o nutrizionisti ve li consiglieranno invece, anche perché c’è un certo business del Sistema Sanitario Nazionale dietro i prodotti per celiaci che si vendono in Farmacia, business a carico totale di tutti i cittadini italiani iscritti al SSN e non solo dei cittadini celiaci.

Perchè i prodotti senza glutine sono sconsigliati

Perché un attento nutrizionista sconsiglierà fermamente questo tipo di prodotti? Sostanzialmente per i seguenti motivi:

  • sono prodotti che creano innalzamenti più consistenti di glicemia e insulina, in quanto sono preparati quasi sempre con farine di cereali che sono molto raffinate e che di norma sono a più alto indice glicemico (IG) rispetto alle farine di grano con cui si fa la pasta normale.
  • Le farine di mais e di riso, di cui si compone il prodotto in foto, sono quelle a più alto indice glicemico in assoluto tra tutte le farine esistenti, ovvero vengono assimilate dall’organismo in maniera più rapida e producono picco glicemico e forte secrezione di insulina dal pancreas, queste farine hanno un indice glicemico che si aggira sul valore di 95-100, contro l’IG della semola di grano che invece è di 70
  • sono prodotti spesso senza fibre e quindi molto digeribili ma anche fortemente dannosi o inutili per il beneficio intestinale della flora batterica (vedi foto, solo 1,1 grammi di fibre contro i 3 grammi della pasta bianca normale)
  • hanno quasi sempre la metà delle proteine rispetto alla pasta “normale” da semola raffinata, nel caso qui in foto si può vedere come le proteine siano soltanto 6,5 grammi rispetto agli 11 grammi soliti di una pasta tradizionale
  • sono prodotti industriali che in ogni caso danno uno scarso apporto e valore nutrizionale alla persona, molto meglio orientarsi a questo punto sul consumo di paste prodotte con le farine di legumi, per esempio, molto ricche di nutrimento e senza raffinazione alcuna, o meglio ancora orientarsi verso prodotti come i cereali che non contengono glutine in modo naturale, ma assumendoli in chicco e in versione integrale (riso integrale, grano saraceno, miglio, quinoa). Ci si può orientare anche verso una polenta preparata in casa con la farina integrale di mais, tenendo però conto che si tratta di una farina povera di vitamine del gruppo B e quindi è bene abbinarla sempre ad alimenti che invece ne siano ben rappresentati, come le carni per esempio. Ovviamente per i celiaci io personalmente consiglierei di orientarsi verso una dieta che preveda l’utilizzo di carboidrati naturalmente senza glutine, come le patate (gnocchi di patate per esempio), i cereali in chicco senza glutine sopra menzionati, o semplicemente altri alimenti senza glutine come la zucca e le castagne (che adesso sono proprio di stagione in Autunno).

Questo prodotto ha in conclusione:

– la metà delle proteine del suo omologo col glutine, vedi qui i valori della stessa pasta ma di grano
– la metà delle fibre della pasta di grano
– più carboidrati della pasta di grano e del tipo a più rapido assorbimento, quindi che impennano ancora di più glicemia e insulina

Altri svantaggi della pasta senza glutine

un altro aspetto nutrizionale negativo delle paste senza glutine è dato dall’impiego di grassi estranei e talvolta di pessima qualità nutrizionale come i mono-digliceridi degli acidi grassi, come vediamo nel prodotto analizzato qui in foto, al fine di riuscire a lavorare bene l’impasto e renderlo compatto ed omogeneo, dal momento che mancando il glutine, vera e propria sostanza collosa e di struttura negli impasti, diventa molto difficile impastare le farine di mais e di riso senza l’ausilio di uova o altri alimenti che facciano da legante. E il sapore e la consistenza di questa pasta? Chiaramente saranno abbastanza insignificanti, infatti questi prodotti non reggono bene la cottura e si sfaldano, al palato risultano per niente gradevoli, proprio perchè non hanno nemmeno un pò di glutine, che invece dà struttura alla pasta e la rende piacevole durante la masticazione, specie quando è cotta un pò al dente.

In conclusione quindi questo e molti altri prodotti senza glutine sul mercato (specialmente le paste, le fette biscottate e i biscotti) non sembrano raccomandabili per le persone che hanno problematiche col glutine (celiaci o individui con intolleranze correlate al glutine), meglio orientare la propria dieta verso alimenti privi di glutine in maniera naturale.

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