La mela è un frutto straordinario dalle tante proprietà nutrizionali. A titolo di curiosità si sappia che attualmente i ricercatori hanno individuato nella mela circa 170 molecole differenti (170 sostanze chimiche diverse quindi), ma non sono ancora riusciti a descrivere con esattezza le caratteristiche di tutte e 170 queste molecole chimiche.

Sappiamo che le mele contengono vitamina C, acido malico e molte altre molecole ormai note, ma non si conoscono ancora tutte le sostanze presenti all’interno del frutto e il loro ruolo a livello nutrizionale nel nostro organismo.
Probabilmente sono tutte sostanze benefiche per la nostra salute, la ricerca riuscirà a studiarle e comprenderle appieno nel tempo.

Il detto “una mela al giorno”

Per adesso, possiamo essere certi che il detto “una mela al giorno leva il medico di torno” non è assolutamente farlocco bensì alquanto veritiero da un punto di vista scientifico. Infatti, proprio uno studio recente del 2013 che arriva dall’università di Xi’an in Cina e pubblicato sulla prestigiosa banca dati Pubmed (vedi lo studio qui: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23511050 ), indica la sperimentazione da parte dei medici di alcune delle sostanze contenute nella mela nella cura di un carcinoma umano del colon (tumore dell’intestino) e con grande sorpresa i risultati hanno mostrato che gli oligosaccaridi delle mele sono stati in grado di uccidere più cellule cancerogene del miglior farmaco chemioterapico conosciuto contro il tumore del colon. Gli oligosaccaridi sono dei carboidrati presenti nelle mele che sono più complessi rispetto al fruttosio (monosaccaride) o al saccarosio (disaccaride). In pratica stiamo parlando delle fibre solubili della mela, come la famosa pectina.

L’esperimento scientifico sul tumore al colon

L’esperimento è stato fatto in vitro (che significa: in laboratorio) e l’interesse è altissimo in quanto se l’effetto fosse replicato anche in vivo (che significa: negli animali o sull’uomo) la scoperta porterebbe a delle conseguenze positive di enorme importanza nella cura del tumore al colon, dal momento che gli oligosaccaridi sono molecole biologiche naturali che l’organismo umano recepisce e tratta in maniera indolore e processa in maniera biocompatibile, al contrario del farmaco chemioterapico, il quale viene recepito sempre malissimo dall’organismo e spesso scatena reazioni collaterali tossiche nel paziente.

Gli oligosaccaridi di mele hanno ucciso fino al 46 per cento delle cellule del cancro del colon umano in vitro e superato il farmaco chemioterapico più comunemente usato. A soli 0,9 microgrammi per mL (circa 0,9 PPM), gli oligosaccaridi hanno ucciso il 17,6 per cento delle cellule del cancro dopo 36 ore, mentre il farmaco chemio ha ucciso solo il 10,9 per cento (ad una concentrazione più elevata di 1,3 microgrammi per mL).

FONTE:
http://www.naturalnews.com/039680_apples_cancer_cells_chemotherapy.html

Acquistiamo la mela biologica o con pochi trattamenti

E’ importante acquistare solo mele biologiche per evitare i residui di pesticidi presenti nelle mele coltivate con il metodo convenzionale non biologico. E’ risaputo infatti che in Trentino, per esempio, abbiamo un’area molto vasta di meleti coltivati con il supporto della chimica e con numerosi trattamenti annuali sulle piante di sostanze tossiche e cancerogene per l’uomo, come il famigerato pesticida Glifosato ma anche ai meno noti Clorpirifos, Boscalid ecc.. Sostanze permesse nei disciplinari di coltivazione tradizionale, ma vietate invece nelle coltivazioni biologiche. Sono stati prodotti studi scientifici che mostrano come le popolazioni a ridosso delle coltivazioni di meleti in Trentino abbiano dei tassi superiori di patologie respiratorie e tumori, rispetto alle popolazioni di aree non esposte all’inalazione dei trattamenti coi pesticidi.  Inoltre in Trentino si utilizza la mela e il succo di mela nella alimentazione quotidiana più spesso di altre regioni italiane e anche questo aspetto potrebbe aver contribuito all’aumento di rischio per le patologie citate.