“Batteri buoni” è un termine che spunta fuori spesso ultimamente. Si tratta di un tipo di batteri presenti nell’intestino che sono vitali per la nostra salute. Lavorano per distruggere i batteri “cattivi” e mantenere il nostro sistema immunitario in ordine, la digestione sempre efficiente e  salute e vitalità in buone condizioni. Recenti studi hanno suggerito che uno stile di vita e una dieta di tipo occidentale, ricca di alimenti trasformati e industriali, zucchero e grassi malsani (i grassi malsani sono essenzialmente quelli cotti e quelli idrogenati), sta distruggendo i batteri buoni dell’intestino, il che spiega perché i problemi digestivi associati a patologie come la Sindrome dell’intestino irritabile (IBS) sono dilaganti.

Quindi cosa dovremmo mangiare per potenziare questi batteri buoni? Alimenti fermentati come il kimchi (piatto tradizionale coreano fatto con verdure fermentate e spezie), i crauti e il tè kombucha sono stati tutti reclamizzati come i prossimi grandi supercibi perché contengono probiotici (un’altra parola per indicare i batteri buoni).

Ma un alimento che sembra essere stato dimenticato in questa lista è il kefir. O meglio, dimenticato per lungo tempo ma oggi per fortuna riscoperto! Il kefir è un latte fermentato in uso da oltre 2 mila anni in molte popolazioni del Caucaso e dei Paesi arabi, ma anche da popoli come i Masai in Africa. Ed è appunto un prezioso alleato della salute, lo suggerisce il termine stesso dato che la parola kefir significa “benessere”. Il suo sapore è acidulo e un pò frizzante, è una bevanda ottenuta facendo fermentare latte vaccino (ma anche latte di capra o di pecora talvolta) con granuli formati da colonie di miliardi di batteri e lieviti che apportano benefici alla flora batterica intestinale. Per il nostro articolo completo sul kefir di latte si veda qui: https://ciboserio.it/kefir-un-vero-guaritore-dellintestino/

Si può fare senza latte: il kefir d’acqua!

Il kefir d’acqua è anch’essa una bevanda ricca in sostanze probiotiche e contiene batteri e lieviti vivi (anche se sicuramente meno probiotica rispetto al kefir di latte). E’ una bevanda ideale per la stagione calda estiva in quanto rinfrescante e molto gradevole sia per gli aperitivi che per un semplice consumo anche mattutino o ai pasti. Può essere aromatizzata a piacere con frutta fresca o frutta secca, spezie, succo di frutta, se si vuole. Il kefir d’acqua non si prepara col latte ma verranno usati come base:

  • acqua e zucchero (più gli altri ingredienti che servono)
  • oppure succo di frutta
  • oppure acqua di cocco (se si desidera una aromatizzazione al cocco)

Anche il kefir d’acqua richiede uno starter per essere avviato. È possibile utilizzare uno starter liofilizzato in polvere già pronto o uno starter a base di grani vivi di kefir d’acqua, a seconda di quanto spesso si vuole preparare la bevanda. Se volete consumarlo una volta ogni tanto, conviene usare gli starter già preparati che si trovano in commercio, non i grani vivi in quanto questi invece andranno sempre nutriti e rinvigoriti giorno per giorno, pena la loro morte (sono batteri quindi esseri viventi, se non vengono curati muoiono).

Per la preparazione di un litro di prodotto servono quindi i granuli di kefir d’acqua o la polvere liofilizzata pronta. I granuli di kefir d’acqua sono gli stessi del kefir di latte ma “depotenziati” di tutti i ceppi batterici che vivono a contatto col latte, in pratica tali granuli vengono trasformati attraverso un procedimento che prevede la loro immersione e utilizzo per qualche giorno nella preparazione del kefir d’acqua. Alla fine di questo processo di trasformazione i granuli non sono più di latte ma di acqua.

Per la preparazione definitiva quindi serve quanto segue
  1. un litro di acqua naturale,
  2. un cucchiaio di zucchero (tranquilli, alla fine della fermentazione lo zucchero sarà sparito e la bevanda non ha zucchero!),
  3. mezzo limone intero non spremuto (o altra frutta acidula come i mirtilli, ecc),
  4. un paio di frutti secchi dolci come prugne secche o fichi secchi oppure un frutto intero fresco ben maturo come la pesca, tagliata a pezzi (che costituiscono concentrati di vitamine, zuccheri e sali minerali necessari per la crescita dei microrganismi del kefir),
  5. eventualmente anche cannella, baccelli di vaniglia o di altri aromi naturali (se volete aromatizzare la bevanda),
  6. un contenitore di vetro.
Procedimento

in un contenitore trasparente versate l’acqua e lo zucchero. Mescolate finchè lo zucchero non si sia sciolto. Introducete i grani del kefir, il limone e la frutta che avete scelto. Eventualmente anche la cannella o la vaniglia. Lasciate in un contenitore a temperatura ambiente per 36-48 ore (più lo si lascia e più diventa frizzante e perde dolcezza).

Ideale anche per i bambini

Il kefir d’acqua a nostro avviso è una bevanda che può conquistare anche i bambini (più difficile che siano attirati dal kefir di latte invece). Se i vostri figli sono degli amanti di coca-cola e varie bevande zuccherate gassate, allora potrebbero finire per apprezzare il kefir d’acqua, se saprete proporglielo nel modo giusto. Il kefir aromatizzato alla frutta ha un sapore simile ai succhi di frutta industriali che piacciono molto ai bambini, ma si tratta di una bevanda non dolce e con sostanze probiotiche che sono benefiche per la salute dell’intestino, quindi una vera alternativa salutare alle bibite industriali in commercio. Si percepisce anche una leggera frizzantezza perchè la fermentazione produce un pò di anidride carbonica. Costituisce un’ottima base per preparare frullati e smoothies.

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