La bufala del latte scremato: non è sano, l’unico vero latte è quello intero!

Latte scremato o parzialmente scremato sono inganni dell’industria alimentare per far consumare e acquistare di più il latte e si suoi derivati alla società dei consumatori. L’unico latte che ha un valore nutrizionale per noi è in realtà quello intero, perchè le sostanze più utili del latte sono le vitamine liposolubili, i carotenoidi e la colina (che stanno nel grasso del latte), stiamo parlando di:

  • Vitamina E (tocotrienoli, tocoferoli)
  • Vitamina A
  • Carotenoidi
  • Vitamina D (la contiene solo se l’animale vive al pascolo e d è esposto alla luce del sole)
  • Vitamina K1 e K2
  • Colesterolo (si, il colesterolo non fa male alla salute!)
  • Colina
  • Acidi grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi

Oggi sappiamo dalla ricerca scientifica che la campagna trentennale contro i grassi era una bufala. Nelle nuove linee guida americane per la nutrizione non si dice più di stare attenti al colesterolo alimentare perchè non ha nessun ruolo nelle malattie cardiovascolari. E lo stesso vale per i grassi saturi.

L’industria americana del latte ha inventato un ulteriore inganno per i consumatori: il latte 2% reduced fat, ovvero un latte con solo 2% di grasso, in confezioni da 3,5 litri, spacciandolo per più salutare rispetto al latte intero. Questo tipo di latte corrisponde al latte che in Italia viene venduto come “parzialmente scremato”. In USA si vende a tonnellate ogni giorno, è la classica confezione di latte che acquistano le famiglie americane. Peccato che l’americano medio sia così ingenuo e sprovveduto da non sapere che il latte intero ha appena 3,25 grammi di grasso, pertanto passare da 3,25 g a 2 g è una semplice illusione, se immaginano che ci sia qualche vantaggio per la salute! Anzi, un vero e proprio inganno, uno dei tanti messi in atto dall’industria alimentare. E qual’è la finalità di questo inganno? Semplice: se convinci i consumatori che una certa tipologia di latte è più sana del latte intero, allora i consumatori saranno portati ad acquistare più spesso la variante “sana” (ingannevole), sentendosi più sicuri e pensando anzi di acquistare un alimento che protegge la loro salute. I consumi crescono e i profitti dell’industria che “ti inganna” anche!!!!!

NOTA BENE: il latte americano, di qualsiasi tipo si tratti, è un alimento molto nocivo per la salute, per tutta una serie di motivi di cui parliamo spesso su www.ciboserio.it

Il latte italiano della Grande Distribuzione oggi è mediamente di pessima qualità perchè proviene tutto dagli allevamenti intensivi industriali e sarebbe da evitare, mentre quello prodotto da piccoli allevatori che tengono gli animali al pascolo è un ottimo alimento e andrebbe consumato, in base alle proprie esigenze nutrizionali e fabbisogni. Meglio ancora i suoi derivati come lo yogurt, la ricotta, i formaggi e il burro.

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By | 2019-05-13T14:30:30+00:00 13 maggio|Articoli, Corso educazione alimentare|0 Commenti

About the Author:

Gianpaolo Usai
Gianpaolo Usai è Educatore Alimentare, ha conseguito il Diploma di Nutritional Cooking Consultant presso il College of Naturopathic Medicine di Padova, studia presso l’Accademia del Fitness Wellness Antiaging (AFFWA) del Dott. Massimo Spattini di Parma, dove ha già conseguito la certificazione di Antiaging Advisor e di Dieta COM® Advisor nel 2015. Si occupa dello sviluppo di progetti di educazione alimentare in tutta Italia ed è autore di testi di riferimento sulla spesa consapevole quali Inganno Alimentare (2015) e Cibo Serio (2016).

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